#LiveTechReview – Rockin’ in the Free World
by on novembre 11, 2019 in Room120

Ultima LiveTechReview della Stagione. Ma si chiude col botto.

Vediamo di andare con ordine anche questa volta:

stiamo per mostrarvi l’ultima recensione “sul campo” di quello che è stato il nostro progetto Room120, una serie di otto video (per la Seconda Stagione) che vi ha portati nel nostro Studio.

Il video di oggi è la LiveTechReview di Rockin in the Free World di Neil Young

Questa è l’immagine “Qui a fianco” Cliccabile da DOMENICA

 

Eccoci, avete guardato con attenzione il video? Bene, possiamo cominciare a parlarne.

Abbiamo presentato due video per ogni brano.

Nel primo, che abbiamo chiamato LiveTechReview, vi abbiamo mostrato quelli che sono gli strumenti, gli effetti, gli amplificatori e tanti altri dettagli che riguardano il nostro modo di suonare e riarrangiare i brani in questione.

Nel secondo video abbiamo mostrato il brano suonato, un “riassunto” di 120 secondi, un riarrangiamento in pillole che permette al fruitore di ascoltare e vivere l’atmosfera del pezzo, riadattato alle esigenze rapide e concentrate dell’ “Attention Span” tipico dei canali YouTube.

Intanto in caso voleste vedere il video del brano, quello suonato, quello che dovrebbe darvi la carica corretta per iniziare bene ogni giornata, potete cliccare sull’immagine .

Dicevamo: il brano è Rockin in the Free World meraviglia di Neil Young, tutto quello che potete sapere sul brano in sé lo trovate sempre nel link QUI A FIANCO (Il link sarà cliccabile da DOMENICA), dove si parla di guerra, del perchè zio Neil ha scritto in tour questo brano e tante altre cose carine sulla LIBERTA’ (leggete questa parola con la voce di William Wallace in Braveheart).

Il Basso

La strumentazione usata è nuovamente quella “standard”: il Lorenzi White Jazz Bass 63. 

Cosa ha di importate la foto a fianco? E’ quella che troverete sul sito di Lorenzi Guitar (e se cliccate l’immagine vi si apre sul sito di Lorenzi Guitar).

Guardate bene. E’ una replica del Jazz 63 (la linea non è contemporanea, ha quel retrogusto vintage) ha un suono rotondo e morbido, se notate manca uno dei pot (c’è solo il perno), perché… è esattamente quello usato nei video, primo JB fatto da Lorenzi Guitar ormai 6 anni fa. Le meccaniche sono Schaller, il ponte è un Badass III. Il Basso è in diretta nel Kemper col profilo SVT.

Lorenzi Guitar – Vintage

Lorenzi Relic – MrBreeze

Lorenzi Guitar  è per noi un marchio assolutamente particolare. Lavorare con Lorenzi è una esperienza notevole in quanto unisce professionalità e disponibilità pazzesche. Stiamo parlando di strumenti “Fender-Like” di livello e con un lavoro artigianale alle spalle che risulta certosino e maniacale.

La particolare chitarra usata da MrBreeze è stata lavorata in modo da creare un effetto Relic. E’ estremamente raffinato, l’invecchiatura e l’usura sono “reali”. E’ una lavorazione lunga, molto delicata per rendere il tutto più realistico possibile. Ovviamente non influenza il suono: influenza il suonatore.

I PU sono ovviamente custom, monta Elixir (roba raffinata)

Danny ha usato la White, chitarra che usa in molti altri brani e potete vedere in numerose registrazioni di Room120. È stata forgiata sulle orme di una Strato, monta delle 010 Daddario, dei PU custom.

Nabla Custom – The Blue

Nabla Custom – The Blue, Lorenzi & Jad&Freer

Abbiamo atteso l’ultimo giro per mostrare uno degli effetti più massicci, aggressivi e allo stesso tempo più versatili. L’ “ammiraglio” di casa Nabla Custom: The Blue, è un giocattolino (o giocattolone, viste le dimensioni) in grado di dare livelli di saturazione notevoli (dal “pulito” cristallino al territorio “hard rock” più spinto).

Il buon Alessandro Barbetti su GasTube ci dice che può permetterci ogni singola sfumatura dal Blues graffiante ai Pantera (e qui sale la smania di sana violenza)

Gli svariati controlli permettono di intervenire in vari punti della catena del segnale che viene trattato all’interno di “The Blue”. Dave ha scelto di avere quasi ogni pot tra ore 2 e ore 3, per essere BEN presente. Non valutate il boost presente in alto a destra. O meglio, valutatelo per un acquisto, ma noi abbiamo usato il boost scollegato, essendo un solo suono utile per il brano e non vedendolo come necessario. Il tutto si ribalterebbe in caso servisse durante una serata intera, o se il pezzo fosse “standard” e non compresso in 120 secondi.

Recensione Nabla Custom – The Blue & Lorenzi Guitar

Come sempre per una recensione dettagliata vi rimandiamo a fianco alla recensione “da salotto” di Alessandro Barbetti sul suo canale GasTube. Noi ci limitiamo a vedere il suono a noi utile inserito nel contesto del brano di Neil Young. Per inciso, qui Ale ha usato comunque una Lorenzi Guitar, non la stessa usata da Dave e Danny ma sempre reliccatissima.

 

 

 

Trem Spring – Formula B

#LiveTechReview Rain per Trem Spring

Tocca a Danny. Mi farebbe piacere descrivere ancora, e ancora il Trem Spring di Formula B, pedale usato e strausato per il suo Riverbero di livello difficile da replicare e al contempo con un tremolo meno semplice da domare (per il nostro genere) ma di una incisività sbalorditiva.

Mi piacerebbe, ma essendo il pedale più utilizzato (praticamente lo tiene con sé anche per dormire), preferisco mettervi i rimandi a dove ve ne ho già parlato, giusto per non sprecare tempo.

L’effetto non ha bisogno di tantissime parole, anzi, se doveste capitar sul sito del produttore (Formula B , o se passate in Umbria a Todi, chiedete uno sconticino, dite che vi mandano I Roommates) controllate come averlo in poco. Vale la pena.

Super Plexi – Formula B

Il pedale è stato realizzato da MrBovelli sullo schema elettrico del preamplificatore di una JTM45 facendo opportune modifiche e sostituendo le valvole con dei mosfet. A differenza di tanti altri che utilizzano un solo opamp. Sono present due canali indipendenti, sommabili e splittabili

L’abbiamo già usato su Fortunate Son dei CCR, trovate il video qui a fianco.

Super Plexi Configurato.

 

La configurazione attuale usata nel video è molto più morbida di quella usata per i CCR, nel video vi accorgete del motivo.

In caso voleste saperne di più sulla tavolozza di colori del Super Plexi vi lasciamo come sempre il video (nell’immagina sopra) dove potrete trovare ogni colore usato da Alessandro Barbetti in GasTube.

Conclusioni

Anche questa #LiveTechReview volge al termine, ringraziamo Formula B, Lorenzi, Jad&Freer, Nabla Custom, Dophix, Lamina (in ordine casuale), per la fiducia che ci hanno dato durante questa stagione di Room120.

Vorremmo spendere nuovamente un paio di parole sui costi e sui prezzi:

Gli effetti, gli strumenti e gli amplificatori che stiamo mostrando nelle #LiveTechReview NON sono abbordabili: gli effetti arrivano a quasi 200 euro, le chitarre e i bassi si avvicinano ai 1500 e gli ampli superano il Kiloeuro, il The Blue arriva a 265 (oggi, giorno di presentazione della #LiveTechReview)

Questo non deve stupire o scoraggiare, in quanto si sa che sul mercato sono presenti molti effetti di marche molto famose che vendono effetti simili a prezzi molto più contenuti.

La differenza, e ci teniamo nuovamente a farla notare, sta nella cura maniacale che le aziende sopracitate mettono nella progettazione, nella scelta dei materiali, nella produzione e (soprattutto) nell’assistenza post vendita. Tutto quello che noi stiamo provando, usando, promuovendo è in quel segmento di mercato chiamato “Made in Italy”.

Tutte le aziende con cui collaboriamo sono vanto e gioia per chiunque suoni in Italia e non solo, in quanto i prodotti sono NETTAMENTE superiori ai loro concorrenti sul mercato. I materiali sono oltre la prima scelta e lo studio che è alle spalle non si limita alla copia di qualcosa di esistente, ma è un costante migliorare. Sono lo Stato dell’Arte di quello che riguarda il Boutique in Italia. Questo ha ovviamente dei costi, e si riflettono su ciò che possiamo vedere.

Ma, e qui viene il bello, dobbiamo ricordarci che noi suoniamo per stare bene. Tutti noi suoniamo per avere delle sensazioni meravigliose da quello che è una nostra passione, un lavoro, un hobby o addirittura una ragione di vita. E loro ci fanno stare bene.

Il progetto Room120 continua e continuerà ancora fino alla fine del 2019 con la necessità di condividere quello che di bello ha la nostra musica.

In caso aveste domande, accorgimenti, complimenti, critiche, voglia di offrirci da bere…scrivetelo nei commenti.

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