Un giorno malinconico – Lonely Day – System of a Down
by on novembre 19, 2019 in Room120

Band felici, brani tristi? Un po’ di malinconia e il pensiero di Serj Tankian.

Danny interpreta morbidamente un brano profondo e sentitissimo di una band che in genere ha un mood decisamente più poderoso. Facciamo uscire questo brano oggi 22 novembre, lo stesso 22 novembre 2006 in cui uscì Hypnotize, quinto e ultimo (per ora) album in studio dei SOAD.

 

La band – System of a Down

Ecco, ci siamo, una band moderna. Girano dal ’94, anno di nascita della band di Los Angeles.

System – Recenti

Cosa hanno di particolare? Beh, l’inizio è particolarmente burrascoso con cambi, e tante cose carine ma come tante altre band. La parte in comune dei quattro elementi è che sono tutti di origine armena (come si può evincere facilmente dai nomi):

  • Serj Tankian
  • Daron Malakian
  • Shavo Odadjian
  • John Dolmayan

Non hanno prodotto tanti dischi: 5, tutti pazzeschi e insoliti. Contate che sono veramente fortissimi come testi e come musiche, hanno un tiro particolare, estremamente particolare.

Hanno anche la particolarità di essere ancora “old school” come scelte di stile di vita (soprattutto agli esordi…erano pieni come ovetti Kinder), questo ne ha determinato alcuni live disastrosi, con Malakian fatto come una pigna e una resa sul palco scenografica quanto “insolita”. Negli ultimi anni (dalla Reunion nel 2011) risultano sempre più precisi, quadrati e professionali. Si presentano sul palco con uno stile “inspiegabilmente” (visto il genere) sobrio, tutti vestiti in nero, senza particolari dettagli sgargianti. Il dettaglio sgargiante sono loro.

Il dubbio, ora, è cercare di spiegare che genere facciano. Sono stati etichettati per anni come NU metal, ma solo perchè serviva una etichetta sul disco e uno scaffale in cui riporli. Loro non sono come i Korn o i Limp Bizkit o gli Slipknot (anche se con i Korn suoneranno nel giugno 2020…e i biglietti sono appesi al frigo), quindi l’etichetta “nu” non è opportuna cosi come in mille interviste loro hanno detto.

Qualcuno li etichetta come alternative metal, o addirittura progressive. In una intervista lo fecero notare a Daron Malakian, che diede la risposta d’oro:

“Ci possono mettere in qualunque genere sia di moda”

E questa è la loro caratteristica. Sono di moda, sono rock, sono metal, sono alternative e pure nu, insieme mischiano le RADICI, si, le radici di quello che sono stati i loro avi, la musica armena, i toni mediorientali, l’idea di una musica che gira e ritorna con ossessivo ritmo e spesso con la gioia di poter vedere un sacco di persone ballare insieme.

Yerevan 2015

Le radici, System of a Down’s Roots. Per capire la potenza di ciò che sto scrivendo vi consiglio la visione del concerto che i System hanno tenuto nella piazza centrale di Yerevan, nel 2015, in occasione dei “Cento anni dal Genocidio Armeno“. E’ un concerto lungo, molto, con intramezzi molto interessanti riguardanti le fasi che hanno caratterizzato, preceduto e seguito l’orribile Genocidio Armeno costato un milione e mezzo di morti ad opera dell’Impero ottomano.

La band, durante il concerto stesso, ha spesso parlato in lingua con la folla, mandando in delirio i presenti. Guardatevi il DEVASTO di Toxicity, quando Malakian intona un canto tradizionale prima di far partire “I want to see you spinning around“. Brividi.

Ma spostiamoci sul brano che in quel concerto sta tra Chop Suey! e Question!

Il Brano – Lonely Day

Sobrietà

E’ un brano triste. Un singolo uscito il 17 aprile (compleanno di Danny) di un disco uscito il 22 novembre (come oggi) 2006.

Come molte altre perle dei System, dura poco. Meno di 3 minuti, ma abbastanza per esprimere tutta la carica musicale e sensibile del pezzo. La struttura è standard, un breve solo a differenza della “lunghezza standard”, l’alternarsi delle voci di Malakian e Tankian con il primo in risalto e il secondo come supporto.

Wish? QUI!

Il video è malinconico come il testo, è girato “al rallentatore”, e vede i quattro sul tour bus mentre viaggiano. Numerose fiamme sparse durante il video rappresentano la solitudine. E’ particolarmente evocativa la parte riflessa all’inizio contro un vetro di un grattacielo: vede due persone che si stringono la mano, evidentissimo riferimento a Wish You Were Here (e guarda un po’ ne abbiamo già suonato qualcosa anche noi)

La versione Room120

E’ stato particolare lavorare su Lonely Day e pensare di rivederla in 2 minuti in chiave Roommates. Il brano ha guadagnato 5 bpm, passando da 75 a 80. Questo ha dato un po’ di spinta in più, le voci usate sono tre, contro le due del brano originale, quindi il riarrangiamento anche se simile ha una miscelazione differenza delle voci.

Per tagliare i pochi secondi di differenza abbiamo optato per tagliare l’assolo, in quanto molto molto bello ed evocativo, ma sacrificabile a vantaggio della struttura e dei cantati.

“E da MalinconiaCity è tutto, a voi studio”

 

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5 Responses to Un giorno malinconico – Lonely Day – System of a Down

  1. Laura ha detto:

    Splendido pezzo che non vedo l’ora di sentire dal vivo a giugno, ma fino ad allora la vostra versione va benissimo!!!

  2. Niki ha detto:

    Mai uscita da Malinconia City. Almeno ora ha 2 minuti di Inno tutto per se, dovrei pensare ad una bandiera 🤔 … ah non ve l’ho detto? Sono io al trono..

  3. Manuela ha detto:

    Conosco molto poco i SOAD. Le canzoni che mi piacciono sono quelle che per me hanno una struttura più orecchiabile e definita: TOXICITY, CHOP SUEY!, AERIALS e naturalmente LONELY DAY, molto dolce e malinconica. Ho iniziato ad apprezzarle maggiormente grazie a voi, che le proponete quasi sempre durante le serate anche se, il piacere di ascoltarle, è leggermente sfumato dalla consapevolezza che il tempo in vostra compagnia si sta, ahimè, esaurendo, visto che, soprattutto le prime due, spesso coincidono con l’ epilogo del vostro live.
    Bellissima e da brividi la vostra Lonely Day che acquista intensità con le tre voci.
    Per quanto riguarda Toxicity Yeveran 2015, veramente da brividi e potente … grazie per il suggerimento!
    Con questo blog, oltre al resto già notevole, si ha la possibilità di conoscere nuove cose.

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